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NewsEurofound News Il bollettino mensile della Fondazione Consulta l'ultimo numero. Eventi a cui ha partecipato o parteciperà la Fondazione In evidenza: Rapporto annuale 2007 della Fondazione Durante il 2007, l’Eurofound ha continuato il lavoro degli anni precedenti fornendo informazione comparativa, ricerche e analisi sulle condizioni di vita e di lavoro, sulle relazioni industriali e sulla gestione da parte degli attori sociali dei cambiamenti nella politica sociale dell’Unione Europea.
Vi ricordiamo che è possibile visitare la sede della Fondazione a Dublino ed incontrare esperti per conoscere e approfondire studi, ricerche ed iniziative.
Foundation Focus – Numero 5: un mondo piccolo Il giro del mondo in 80 modi: – La verità sulle delocalizzazioni – Quale sostegno dare ai lavoratori dislocati? – Fra la competizione e la solidarietà – Chi ha paura della globalizzazione? SETTORE TRASPORTI E LOGISTICA Tendenze e motori di cambiamento del settore nell’UE: Mapping report - Gruppo di Padborg, Danimarca Tendenze e motori di cambiamento del settore nell’UE: Scenari
Primo rapporto congiunto EIRO/EWCO: Condizioni di lavoro e dialogo sociale
E’ uscito il primo rapporto congiunto fra gli Osservatori della Fondazione sulle relazioni industriali e sulle condizioni di lavoro. La ricerca, fondata su uno studio comparativo, delinea una vasta gamma di esempi dove il dialogo sociale ha influenzato positivamente le condizioni di lavoro. Traendo lo spunto da questi esempi, è stato possibile per i ricercatori valutare i possibili fattori di successo del dialogo sociale. La prima parte del rapporto fornisce in modo schematico le ricerche e i rapporti ufficiali già esistenti sull’argomento, evidenziando i sondaggi quantitativi e qualitativi che hanno identificato un legame fra dialogo sociale e condizioni di lavoro. La seconda parte riporta alcuni studi di caso, svolti in determinate aree, come esempi di dialogo sociale con un impatto sulle condizioni di lavoro. Vengono riportati anche alcuni casi di dialogo sociale incompiuto e analizzati i possibili motivi di tali carenze. Infine, il rapporto identifica potenziali insegnamenti per il futuro in termini di fattori che potrebbero contribuire al successo o al fallimento del dialogo sociale. Potrete accedere ai rapporti dei vari paesi o direttamente al Rapporto.
ULTIME PUBBLICAZIONI Pubblicazioni disponibili in lingua italiana della Fondazione, suddivise per anni La violenza nel settore dell’educazione (Violence in the education sector)Questa ricerca è stata fatta su richiesta della Commissione per l’educazione dei sindacati europei (European Trade Union Committee for Education - ETUCE). Il rapporto raccoglie tutti i dati e le ricerche condotte da Eurofound sul tema della violenza nel settore dell’educazione. Eurofound ha, fin dal 1990, realizzato ricerche sul bullismo nel luogo di lavoro, la violenza e la discriminazione. Queste dimensioni negative delle esperienze lavorative sono state illustrate via via nelle indagini sulle condizioni di lavoro in Europa (European Working Conditions survey) dal 1990 al 2005. La qualità del lavoro e l’occupazione sono priorità chiave nell’Unione Europea. Questa quarta revisione annuale del rapporto sulle condizioni di lavoro nell’UE esamina una gamma di temi e di cambiamenti connessi alla vita lavorativa e al luogo di lavoro. La ricerca concentra la sua attenzione in particolare su quattro dimensioni critiche: lo sviluppo della carriera e la sicurezza dell’impiego, salute e benessere, competenze e loro sviluppo e l’equilibrio vita-lavoro. Dopo l’indagine del 2005, Eurofound ha analizzato in maniera approfondita i risultati raccolti, concentrando la propria attenzione su importanti tematiche connesse alle condizioni di lavoro nell’UE. Oggetto dell’analisi sono state le tematiche della sicurezza del lavoro e dell’occupabilità (flexicurity) e le loro più significative implicazioni per la società e per il mercato del lavoro nella sua interezza. Per analizzare la flexicurity sono stati utilizzati quattro indicatori: la precarietà obiettiva del lavoro, la precarietà soggettiva del lavoro, l’occupabilità e la vulnerabilità. Questo opuscolo presenta in sintesi le principali sfide poste dalla flexicurity e i principali risultati dello studio. La ricerca concentra l’attenzione sui più significativi sviluppi delle relazioni industriali nell’anno passato, sia a livello nazionale sia a livello UE. La ricerca analizza innanzitutto le principali iniziative politiche e legislative adottate negli stati membri nello scorso anno e analizza i temi-chiave affrontati dalla contrattazione collettiva – salario, orario di lavoro, pensioni e formazione. Viene concentrata l’attenzione in particolare sulle iniziative prese sul lavoro interinale, gli sforzi per superare il gap salariale di genere e le azioni in tema di migrazioni. Un posto di lavoro attraente per tutti: Contributi alla strategia di Lisbona a livello aziendale (Attractve workplace for all: Contributions to the Lisbon strategy at company level) Il progetto di Eurofound mira ad identificare e analizzare dei casi di studio aziendali in sette paesi (Austria, Francia, Germania, Italia, Olanda, Svezia e Regno Unito), mostrando come la strategia di Lisbona venga implementata a livello aziendale. Il coinvolgimento degli attori sociali a livello aziendale e settoriale è un aspetto significativo dello sviluppo di questa politiche e dei loro risultati. Questo rapporto riassume gli studi di caso pubblicati online. Rapporto annuale sull’andamento dell’orario di lavoro nell’UE – 2007 (Working time developments – 2007) L’orario di lavoro medio stabilito dai contratti collettivi nell’UE è di 38,6 ore settimanali, sulla base dei dati annuali raccolti dall’Osservatorio sulle Relazioni Industriali in Europa (EIRO). Inoltre, la media dei giorni di ferie retribuiti nei paesi UE è di 25,2 giorni all’anno. Questo e tanto altro nel Rapporto Eurofound sull’orario di lavoro.
Rapporto annuale sull’andamento dei salari nell’UE – 2007 (Pay developments – 2007) La media degli incrementi del salario reale per i lavoratori europei è scesa dal 2,7% del 2006 al 2,3% del 2007, in base ai nuovi dati pubblicati dall’Osservatorio sulle Relazioni Industriali in Europa (EIRO). L’aggiornamento annuale degli incrementi salariali in Europa ha registrato grandi differenze fra gli stati membri UE, sia in termini di tendenze sia in termini di incremento del salario. Lo studio ha anche riscontrato una continua moderazione degli incrementi salariali nei paesi dell’ex UE a 15 e un’evidente tendenza al rialzo nei nuovi stati membri, con medie di incremento salariale anche quattro volte più elevate che nei paesi dell’ex UE a 15. Inoltre, Le donne in Europa guadagnano in media circa il 16% in meno rispetto agli uomini che fanno lo stesso lavoro. La buona notizia è che il gap salariale di genere è in contrazione nei paesi dell’ex UE15. La cattiva notizia, tuttavia, è che nei nuovi stati membri il gap è molto più ampio rispetto alla media UE. Mobilità del lavoro in una prospettiva transatlantica - Rapporto della conferenza Tendenze e indicazioni di cambiamento nel settore dell’energia in Europa: Casi di studio: Iberdrola, Spagna - Vestas, Danimarca - E.ON, Germania - Vattenfall, Svezia - Gruppo basco dell’energia, Spagna - Envicrack Gruppo Energetico, Repubblica Ceca
LE NEWS DEGLI OSSERVATORI Osservatorio europeo sulle relazioni industriali - EIRO Rapporto trasversale EIRO/EWCO comparativo e analitico Condizioni di lavoro e dialogo sociale News updates ad aprile 2008 sono stati pubblicati 51 articoli Disponibili anche gli articoli di Marzo Osservatorio europeo sulle ristrutturazioni - EMCC Dossier settoriale sul settore dell’energia in Europa Osservatorio europeo sulle condizioni di lavoro EWCO
– Indagini statistiche Il Secondo Rapporto sulla qualità del lavoro rivela un declino nelle condizioni di lavoro Lavorare in Europa: differenze di genere
– Rapporto trasversale comparativo e analitico Condizioni di lavoro e dialogo sociale - Ultime information updates
Bulgaria: l’Indagine esamina la situazione dei migranti nel mercato del lavoro Irlanda: I sistemi ad alto rendimento possono stimolare le condizioni di lavoro e la produttività Slovenia: Giovani impiegati e pratiche di lavoro compatibili con i carichi familiari
Una nuova iniziativa della Fondazione Europea Nel 2008 la Fondazione Europea predisporrà dei pacchetti monografici sui vari argomenti analizzati in questi anni. Ogni pacchetto conterrà tutta la documentazione relativa alla tematica affrontata (fogli informativi, rapporti, studi statistici, ecc.) pubblicata fino a quel momento. Ogni pacchetto sarà disponibile on-line, con un accesso diretto a tutta la documentazione. Il 17 marzo 2008 è stata lanciata dalla Fondazione – e presentata a Bruxelles – una campagna di comunicazione sull’invecchiamento attivo nella quale la Fondazione Europea ha presentato il primo pacchetto monografico sull’argomento.
ALTRE PUBBLICAZIONI Tackling undeclared work La Fondazione celebra la giornata internazionale delle donne Eurofound celebrates International Women's Day 2008 Ristrutturazioni e occupazione. L’impatto della globalizzazione nell’UE Restructuring and employment: The impact of globalisation in the EU La percezione della globalizzazione: Atteggiamenti e risposte nell’UE Perceptions of globalisation: attitudes and responses in the EU Giornata dell’equilibrio vita-lavoro 2008 della Fondazione Eurofound marks Work life balance day 2008 Comitati Aziendali Europei: risultati chiave della ricerca - Background paper Lavorare più a lungo, vivere meglio:
Affrontare il lavoro sommerso nell’Unione Europea EMCC
Studi di caso:
Ristrutturazioni e occupazione: L’impatto della globalizzazione nel’UE
Studi di caso:
NOTIZIE D'ARCHIVIO
PROGRAMMA DI LAVORO per il 2008 della Fondazione Il 2008 è il quarto ed ultimo anno del programma quadriennale 2005-2008 dell’Eurofound. Il lavoro del 2008 si focalizzerà nel completamento delle attività di ricerca e comunicazione attivate nei tre anni scorsi. Durante l’anno in corso Eurofound focalizzerà la sua attenzione su quattro campagne di comunicazione riguardanti l’invecchiamento, la globalizzazione, le migrazioni e la flexicurity. I risultati di queste ricerche saranno disseminati in tempo utile agli attori delle politiche sociali dell’UE ed al pubblico. Durante il 2008 il lavoro della Fondazione sarà centrato sull’analisi e la pubblicazione dei risultati del secondo Studio sulla qualità della vita in Europa (European Quality of Life Survey), realizzato nel 2007, e sulla realizzazione del secondo Studio sull’Establishment europeo (European Establishment Survey). Altro obiettivo per il 2008 sarà quello di aumentare la collaborazione dell’Eurofound con altre organizzazioni. Nel corso del 2007 la Fondazione ha cooperato ad un numero di progetti di successo con le altre agenzie europee e le istituzioni europee. Con il CEDEFOP ha co-pubblicato un rapporto sulla mobilità e lo sviluppo delle professionalità, che ha segnato un accordo di cooperazione con la Fondazione Europea per la Formazione (European Training Foundation). Alla fine dello scorso anno, in occasione del Consiglio d’Europa (CoE), Eurofound ha prodotto il primo rapporto del CLIP network (the Network of Cities for Local Integration Policy), un progetto condiviso finalizzato a supportare l’integrazione dei migranti nelle città europee. Nel 2008 la Fondazione intende rafforzare i rapporti con le altre agenzie europee, compreso il nuovo Istituto Europeo per la Parità di Genere (European Institute for Gender Equality) e coopererà con la Commissione Europea su un programma di ricerche settoriali.
Pubblicazioni: Il nuovo Fondo Europeo di Adeguamento alla Globalizzazione (FEG) creato dalla Commissione europea in risposta alle crescenti preoccupazioni relative al fenomeno della globalizzazione non dovrebbe fornire sussidi ai lavoratori per un periodo di tempo limitato ma, piuttosto, dovrebbe dare priorità ai servizi di consulenza professionale, alla riqualificazione professionale e, possibilmente, all’indennità di mobilità, che andrebbe ad aiutare i lavoratori che hanno perso il lavoro (i cosiddetti displaced workers) e che stanno cercando di migliorare la propria situazione. Tale indennità dovrebbe ricoprire parte degli elevati costi che derivano dagli spostamenti tra gli Stati membri. Questa è la tesi sostenuta nell’ultimo Rapporto Annuale 2007 prodotto dall’Osservatorio Europeo per le Ristrutturazioni (ERM) di Eurofound, Restructuring and employment in the EU: The impact of globalisation. Approcci differenziati per i lavoratori più anziani in Europa Diverse approaches to older workers across Europe Poche aziende stanno rispondendo attivamente ai cambiamenti demografici, nonostante il fatto che la questione dell’invecchiamento della forza lavoro abbia assunto una posizione più rilevante sul programma all’ordine del giorno dell’Unione Europea. Questo è quanto rilevato dalla ricerca condotta da Eurofound, l’agenzia dell’Unione europea con sede a Dublino, in Irlanda. Sebbene le politiche sulla gestione dell’invecchiamento della manodopera siano diventate sempre più diffuse nelle aziende, è presente una vasta diversità di approcci. Tuttavia, la creazione e l’applicazione di buone pratiche sembra essere motivata dalle esigenze commerciali dirette delle aziende e non dalla pressione esercitata dalle politiche pubbliche o dalle campagne di sensibilizzazione sull’invecchiamento demografico. Ad esempio, le pratiche di lavoro flessibile sono un aspetto chiave delle strategie sulla gestione dell’invecchiamento demografico in Austria, Germania e nei Paesi Bassi, mentre i paesi nordici tendono a focalizzarsi sul miglioramento della salute e del benessere dei lavoratori. Diversamente, le aziende con sede in Belgio, Francia, Grecia, Italia e Spagna si occupano principalmente di formazione e sviluppo. Invecchiamento attivo (infosheet) Focus della Fondazione – n. 4: politiche sulla famiglia Foundation Focus - Issue 4: Family matters Condizioni abitative e integrazione dei migranti in Europa Housing and integration of migrants in Europe Tendenze recenti delle ristrutturazioni in UE Recent restructuring trends in the EU
I risultati della Fondazione: Tempi di vita e di lavoro – risolviamo il dilemma Foundation Findings: Work-life balance - Solving the dilemma Quarto studio sulle condizioni di lavoro in Europa – Versione in francese Fourth European Working Conditions Survey (French translation)
GLI OSSERVATORI Osservatorio europeo sulle relazioni industriali - EIRO
A Marzo 2008 sono stati pubblicati 71 articoli Vedi anche gli articoli di Febbraio Osservatorio europeo sulle ristrutturazioni - EMCC Dossier settoriale Dossier dell’EMCC sul settore della tutela alla salute biomedica Informazione comparativa Percezioni della globalizzazione: atteggiamenti e risposte nell’UE Rapporto sul seminario della rete aziendale Gestire il cambiamento nelle fusioni e le acquisizioni transfrontaliere dell’UE
- Studi di caso Managing the impact of market liberalisation and foreign take-over: E.ON Sverige
Corporate social responsibility in managing the transition to a market economy: Eesti Põlevkivi Ltd
ERM – OSSERVATORIO SUL CAMBIAMENTO
ERM Report 2007 – Ristrutturazioni e occupazione nell’UE: l’impatto della globalizzazione ERM Report 2007 - Restructuring and employment in the EU: The impact of globalisation Tendenze recenti nelle ristrutturazioni nell’UE Recent restructuring trends in the EU
Trimestrale ERM – n. 4, inverno 2007 ERM Quartely - Issue 4, winter 2007
Osservatorio europeo sulle condizioni di lavoro EWCO Indagine statistica Atteggiamenti e pratiche di equilibrio vita-lavoro nei posti di lavoro britannici, 2007 Ultime news
- Studio Comparativo Impact of the working time directive on collective bargaining in the road transport sector - News updates A gennaio 2008 sono stati pubblicati 40 articoli Vedi anche gli articoli di dicembre - Survey data reports Norvegia – l’ambiente di lavoro continua a migliorare Norway - Work environment continues to improve Le condizioni di lavoro rimangono stabili in Olanda Working conditions remain stable in the Netherlands
Regno Unito - Un sondaggio evidenzia il bisogno di risolvere la penuria e i divari di competenze UK - Survey highlights need to close skills gaps and shortages
Lettonia – Uno studio rivela il gap fra offerta e domanda di lavoro UK - Survey highlights need to close skills gaps and shortages Norvegia – un programma di “Vita lavorativa inclusiva” riduce le assenze per malattia nelle imprese Norway -'Inclusive working life' programme reduces sick leave in companies
Le condizioni di lavoro per donne e uomini nell’Unione Europea sono analizzate in dettaglio in un nuovo rapporto della Fondazione intitolato “Condizioni di lavoro nell’Unione Europea: una prospettiva di genere”. Il Rapporto analizza la segregazione occupazionale, le condizioni di lavoro, l’orario di lavoro e i miglioramenti soggettivi da un punto di vista di genere. Questo include un’analisi della soddisfazione lavorativa, i risultati sul bilancio fra tempi di lavoro e di vita e la salute e guarda ai possibili orientamenti di policy. Le donne e la violenza sul luogo di lavoro La cura dei ragazzi in età scolastica nell’UE School-age childcare in the EU (infosheet) I risultati della Fondazione – la Mobilità in Europa Foundation findings - Mobility in Europe: The way forward L’impatto della globalizzazione sulle relazioni industriali nell’UE e in altre grandi economie Impact of globalisation on industrial relations in the EU and other major economies Misure di Flexicurity: il modello UE Approaches to flexicurity: EU models Servizi di assistenza post-scolastica per giovani che vivono in aree svantaggiate Out-of-school care services for children living in disadvantaged areas Luoghi di lavoro attraenti: strategie innovative delle imprese per la crescita ed il lavoro Attractive workplaces: Innovative company strategies for growth and jobs
EMCC case studies - Facing the challenges of a globalised market: Louis de Poortere Trimestrale sulle ristrutturazione europee – autunno 2007 European restructuring monitor quarterly - Issue 3, autumn 2007
GLI OSSERVATORI Osservatorio europeo sulle relazioni industriali - EIRO
Industrial relations in the EU, Japan, US and other global economies. L’impatto della crescita della competizione globale sulle agenzie di lavoro temporaneo e le piccole e medie imprese è l’obiettivo principale del rapporto annuale Industrial relations in the EU, Japan, US and other global economies. Il rapporto è stato presentato in una conferenza co-organizzata dalla Fondazione Europea e dall’Ufficio Internazionale del Lavoro (ILO) svoltasi a Ginevra, in Svizzera, il 29 e 30 novembre u.s. Alla conferenza hanno partecipato esperti di relazioni industriali provenienti da Europa, Giappone, Stati Uniti, Asia e Sud America. Per la prima volta, il rapporto include anche i dati relativi alle economie emergenti, come il Brasile, la Cina e l’India. I dati si basano sui risultati dell’Osservatorio sulle Relazioni Industriali (EIRO) della Fondazione, che fornisce una panoramica sugli sviluppi presenti nel campo delle relazioni industriali nell’Unione Europea e in altre economie globali con particolare attenzione al dialogo sociale ed alle decisioni imposte dai cambiamenti derivanti dalla globalizzazione. Il rapporto conferma il trend negativo della sindacalizzazione e della rappresentanza sindacale nell’Unione Europea così come in Giappone e negli Stati Uniti. In Giappone gli iscritti alle organizzazioni sindacali nel 2006 erano leggermente al di sopra dei dieci milioni, corrispondenti ad un livello di sindacalizzazione stimata intorno al 18,2%. Questi dati segnano un calo di 3,3 punti percentuali – corrispondente ad un caso di un milione e mezzo di iscritti - della rappresentanza delle organizzazioni sindacali rispetto al 2000. Negli Stati Uniti, nel 2006 erano registrati circa 15,4 milioni di iscritti al sindacato, corrispondenti a circa il 12% dei salariati. Il trend negativo colpisce anche il tasso di sindacalizzazione – che, comunque, rimane sempre a livelli molto alti - nell’Unione Europea. La situazione è, tuttavia, molta varia fra i vari Stati Membri, con un range di densità di sindacalizzazione che va dal 70-80% di alcuni paesi nordici a meno del 10% in Francia. Per quanto riguarda la conflittualità, sia gli Stati Uniti sia il Giappone mostrano un livello limitato ed in declino dei conflitti. Nell’Unione Europea i conflitti si mantengono a livelli usuali e seguono i cicli di contrattazione e, nei differenti paesi, sono legati ai differenti orientamenti fra i datori di lavoro ed i sindacati sui termini per i rinnovi contrattuali – come nei casi di Cipro, della Finlandia, della Germania, dell’Ungheria e dell’Italia. Quest’anno la conferenza ha analizzato soprattutto gli aspetti inerenti l’Orario di lavoro e le relazioni industriali. La conferenza del prossimo anno focalizzerà la sua attenzione sugli incrementi salariali, sul salario minimo e sulla flessibilità salariale. A Novembre 2007 sono stati pubblicati 38 articoli Osservatorio europeo sulle ristrutturazioni - EMCC
Studi di caso: Affrontare i cambiamenti di un mercato globalizzato: Louis de Poortere Trimestrale ERM – autunno 2007 Rapporto sul seminario del network: Gestione della diversità sul luogo di lavoro: vantaggi competitivi per le imprese Osservatorio europeo sulle condizioni di lavoro EWCO
Information updates
UK – I richiami del Rapporto TUC per un accesso equo alla formazione sul luogo di lavoro Bulgaria – Le attitudini dei lavoratori anziani in pensione nei confronti del lavoro Europa – L’ILO sottolinea la necessità di promuovere la parità nel lavoro
Altre pubblicazioni: Fourth European Working Conditions Survey: Qualitative post-test analysis Integration of third-country migrants Quality of work and employment in Romania
Employment and labour market policies for an ageing workforce and initiatives at the workplace - National overview report:
Quality of life in Croatia: Key findings from national research – Executive summary Minimum wages in Europe - Background paper Working conditions surveys – A comparative analysis Quality standards for case studies in the European Foundation Financial participation of employees in the European Union: Much ado about nothing?
Working time flexibility in European companies
Trimestrale dell’Osservatorio Europeo sulle Ristrutturazioni: aumentano i tagli occupazionali per le ristrutturazioni European Restructuring Monitor (ERM) quarterly: Most jobs cuts due to internal restructuring Fra il 1° aprile ed il 30 giugno 2007 sono stati annunciati in Europea 75.051 tagli di posti di lavoro, così come risulta dai 335 casi di ristrutturazione aziendale presi in considerazione dall’ERM. Il Regno Unito è lo stato che ha registrato il maggior numero di tagli occupazionali, seguito da Polonia, Italia, Olanda e Germania. Questi cinque stati hanno totalizzato oltre il 67% delle perdite di lavoro in questo trimestre.
Nel 2006 significativi aumenti delle retribuzioni per i lavoratori europei European workers get significant hike in pay in 2006 Gli stipendi medi dei lavoratori europei sono aumentati considerevolmente tra il 2005 e il 2006 – è quanto emerge dal rapporto annuale sull’andamento delle retribuzioni dell’EIRO, l’Osservatorio europeo sulle relazioni industriali di Eurofound. Esistono però notevoli differenze tra i paesi dell’ex Ue a 15 e i dodici nuovi Stati membri, sia in termini di tendenze generali sia per quanto riguarda l’entità degli aumenti delle retribuzioni. Gli stipendi medi dei lavoratori europei sono aumentati considerevolmente tra il 2005 e il 2006 – è quanto emerge dal rapporto annuale sull’andamento delle retribuzioni dell’EIRO, l’Osservatorio europeo sulle relazioni industriali di Eurofound. Esistono però notevoli differenze tra i paesi dell’ex Ue a 15 e i dodici nuovi Stati membri, sia in termini di tendenze generali sia per quanto riguarda l’entità degli aumenti delle retribuzioni.
Forti disparità nel numero di giorni di ferie nell’Ue Sharp contrast in days’ leave across EU Sono notevoli le differenze nel numero totale di giorni di ferie concessi ai lavoratori nei vari Stati membri dell’Ue, con alcune nazioni che offrono quasi tre settimane lavorative e mezzo di congedo in più rispetto ad altre. Uno studio pubblicato in questi giorni dalla Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (Eurofound) indica che i lavoratori in Svezia godono di 42 giorni tra ferie annuali e festività pubbliche mentre ai lavoratori dell’Estonia spettano solo 26 giorni. Anche la durata della settimana lavorativa e le ore di lavoro annuali variano significativamente da un paese all’altro.
Le politiche della Croazia di fronte alla sfida di problemi sociali ed economici Economic and social problems pose policy challenge for Croatia Una sostanziale maggioranza di croati dichiara di avere una felice vita familiare e di relazione. Tuttavia, i cittadini di questo paese che si candida a entrare nell’Ue si dicono pessimisti riguardo al futuro e insoddisfatti per i redditi bassi, le differenze regionali nello sviluppo economico, gli elevati tassi di disoccupazione a lungo termine e la qualità dei servizi pubblici.
Nuove pubblicazioni: Annual review of working conditions in the EU 2006-2007 Occupational mobility in Europe Job satisfaction and labour market mobility Voluntary and forced job mobility in Europe Economic benefits of long-distance mobility Vedi anche le ultime pubblicazioni negli Osservatori
La fiducia dei mercati crea nuovi posti di lavoro in Europa High business confidence reflected in many new jobs across Europe In Europa la crescita economica e le aspettative rimangono positive, grazie all’alto grado di fiducia e alla diminuzione dei livelli di disoccupazione. E’ quanto emerge dall’ultimo Rapporto di Monitoraggio sulle Ristrutturazioni in Europa. Molti dati economici, particolarmente in Germania, sono migliori rispetto a quelli degli ultimi anni e il rallentamento dell’economia statunitense continua a non avere alcun effetto in Europa.
Il lavoro part time nelle imprese europee Part-time work in European companies Questo Rapporto, basato sui risultati di uno studio in 21 paesi europei, rivela che in molte parti d'Europa si sta diffondendo il lavoro part-time. Lo studio analizza l’influenza delle politiche pubbliche sul part time e sulla flessibilità del mercato del lavoro.
Utilizzo della mobilità attraverso lo sviluppo delle competenze Fostering mobility through competence development La mobilità dei lavoratori è strettamente collegata alle competenze e alla qualificazione. Questo rapporto, frutto di un seminario tenutosi a novembre 2006, sottolinea come gli individui, le imprese e gli operatori politici possano sviluppare schemi che promuovano simultaneamente la mobilità dei lavoratori e lo sviluppo delle loro competenze.
Primo studio europeo sulla qualità della vita: uso del tempo e scelte di vita e di lavoro First European Quality of Life Survey: Time use and work-life options over the life course Questo rapporto analizza come il sistema istituzionale e quello politico possano influenzare l’uso del tempo e le scelte di vita e di lavoro lungo tutto l’arco della vita.
Luogo di lavoro e condizioni lavorative Place of work and working conditions L’ultimo rapporto comparativo dell’Osservatorio Europeo sulle Condizioni di Lavoro si concentra sui lavoratori che potrebbero svolgere la loro attività in più luoghi di lavoro. Il Rapporto analizza alcuni temi quali la salute e la sicurezza, l’autonomia e la supervisione, l’isolamento, la velocità di svolgimento del lavoro e il bilancio vita-lavoro.
Studio comparativo sulle differenze di genere nei percorsi di carriera Comparative study: Gender and carreer development Lo studio esamina come le differenze di genere influenzino i percorsi di carriera analizzando i vari impedimenti che si frappongono ad una vera applicazione delle pari opportunità. Lo studio mette a confronto le esperienze di tutti i paesi dell'Unione (ad eccezione della Svezia) e della Norvegia. L'analisi, fra le altre cose, si focalizza sull'impatto che hanno i cambiamenti in atto nel mondo e nell'organizzazione del lavoro sui percorso di carriera delle donne. Altri aspetti rilevanti dello studio riguardano l'atteggiamento che sul fenomeno assumono le parti sociali e i vari aspetti e le varie modalità di lavoro nelle quali è forte la presenza femminile (ad es. il part-time). Sono riportati anche alcuni esempi positivi per la risoluzione del problema, anche se appaiono ancora esempi isolati. Lo studio è arricchito da numerose tabelle comparative.
Riflessioni sugli elementi-chiave della flessibilità e della sicurezza Varieties of flexicurity: reflections on key elements of flexibility and security A livello europeo, il dibattito sulla flexicurity è sempre alto. Questo che viene presentato è il documento preparatorio per un'audizione sul Libro Verde della Commissione "Adeguamento del diritto del lavoro ai cambiamenti del 21° secolo", approvato dal Comitato del Parlamento Europeo sugli Affari Sociali e l'Occupazione.
Ricerca della Fondazione sui Comitati Aziendali Europei (1994-2006) Foundation research on European works councils 1994-2006
Osservatorio sulle relazioni industriali (Eiro) Ricerche tematiche (Eiro Thematic Features) Analisi sulla situazione occupazionale dei giovani nei 26 Paesi dell'Unione. Lo studio nasce dall'elaborazione dei dati riportati nei rapporti nazionali redatti sulla base di un questionario, consultabile sul sito della Fondazione. Autori: Biletta Isabella e Eisner Mike
IV Indagine europea sulle condizioni di lavoro Come sono le condizioni di lavoro in Europa? Cosa dicono gli europei sui vari aspetti della loro vita lavorativa? La Quarta Indagine sulle condizioni di lavoro in Europa analizza le condizioni di lavoro di circa 30 mila lavoratori in 31 diversi Paesi. I principali temi presi in esame sono l’organizzazione del lavoro, l’orario di lavoro, le pari opportunità, la formazione professionale, la sicurezza sul lavoro e il livello di soddisfazione dei lavoratori. Il lavoro ha un ruolo importante nella vita di molti cittadini europei. Comprendere le condizioni nelle quali si lavora nei vari Paesi dell’Unione diventa un tema centrale per migliorare la qualità del lavoro, la produttività e, non ultimo, per incrementare l’occupazione.
Rapporto sulle ristrutturazioni in Europa, relativo al quarto trimestre 2006. Il Rapporto analizza le attuali tendenze macroeconomiche in Europa e pubblica le statistiche dell’ERM (l’Osservatorio europeo sulle ristrutturazioni) relative al quarto trimestre del 2006. Analizza, inoltre, le ristrutturazioni alla Volksvagen e all’EADS e, per la prima volta, dedica una sezione separata alle ristrutturazioni a Cipro e Malta.
I CAE (Comitati Aziendali Europei) nei nuovi stati membri Questo Rapporto, attraverso 10 distinti studi di caso, analizza lo sviluppo dei CAE a livello d’impresa in quattro nuovi stati membri: la Repubblica Ceca, l’Ungheria, la Polonia e la Slovacchia.
Nuovo programma di lavoro della Fondazione Il nuovo programma di lavoro per il 2007 vede la Fondazione impegnata soprattutto sulle pari opportunità, in funzione del fatto che il corrente anno è stato dichiarato l’anno europeo per le pari opportunità.
Le relazioni industriali nel settore della stampa e dei mediaIndustrial relations in the print media sectorIn molti paesi europei il settore dell’editoria, della stampa e dei media, come molti altri settori industriali, è stato oggetto di molti cambiamenti che hanno influenzato le prassi delle relazioni industriali. L’introduzione di tecnologie sempre più avanzate, la ristrutturazione e la riorganizzazione dei processi di produzione e la necessità di creare condizioni economiche stabili sono questioni chiave anche per le aziende che operano in questo settore. La riduzione del numero dei lavoratori in questo settore si è verificata parallelamente ad altri cambiamenti importanti quali l’outsourcing, l’offishoring e la crescita del lavoro atipico. Questo studio comparato analizza i recenti trend del settore in 18 Stati membri, ed in particolare, l’effetto di questi cambiamenti sul sistema delle relazioni industriali.
Il Dizionario europeo delle relazioni industriali: consulta gli aggiornamenti!! European industrial relations dictionary update Le caratteristiche del cambiamento nei servizi ad alta intensità di conoscenza in Europa I servizi ad alta intensità di conoscenza, KIBS (knowledge-intensive business services), forniscono prodotti di informazione e conoscenza o utilizzano la conoscenza per sostenere i fruitori del servizio nelle attività riguardanti la generazione di conoscenza e l’elaborazione di informazioni. I fornitori di KIBS vengono definiti come “organizzazioni che si affidano completamente alla conoscenza professionale … per fornire prodotti intermediari e servizi che si basano sulla conoscenza (“organisations who rely heavily on professional knowledge ... to supply intermediate products and services that are knowledge based”, Den Hertog, 2000). I KIBS costituiscono un settore altamente diversificato, si può dire che esistono tante branche di servizi ad alta intensità di conoscenza quante sono le aree di conoscenza, dalla ricerca di mercato alle attività di tipo legale a quelle di ricerca e sviluppo, rendendo dunque estremamente diversificato il loro sviluppo, la loro struttura e la loro gestione.
Differenze salariali di genere The gender pay gap: background paper Nonostante gli accordi collettivi e le leggi sui minimi salariali siano neutrali rispetto alle questioni di genere le donne guadagnano sempre meno degli uomini. Questo documento analizza brevemente alcuni diversi aspetti della questione sulle differenze salariali di genere basandosi sui dati raccolti attraverso due progetti della fondazione Europea: l’Osservatorio europeo delle relazioni industriali (EIRO), rapporto sugli sviluppi salariali 2005, ed la Quarta indagine europea sulle condizioni di lavoro che sarà pubblicata agli inizi del 2007. |